I 12 Mesi - Rodari - 1 A De Amicis


Continua il percorso su Rodari per festeggiare il centesimo anniversario dalla nascita.
Questa volta i bimbi della classe 1 A della Scuola Primaria “De Amicis” hanno letto e commentato la celebre filastrocca “I 12 mesi” e poi hanno sprigionato tutta la loro vena artistica per realizzare gli orologi dell’anno, perché si studia meglio quando italiano, immagine e storia si intrecciano per il perseguimento di un obiettivo interdisciplinare.

 

Gennaio, gennaio,
il primo giorno è il più gaio,
è fatto solo di speranza:
chi ne ha tanta, vive abbastanza.

Febbraio viene a potare la vite
con le dita intirizzite:
è senza guanti ed ha i geloni
e un buco negli zoccoloni.

 Marzo pazzo e cuorcontento
si sveglia un mattino pieno di vento:
la prima rondine arriva stasera
con l'espresso della primavera.

 Aprile tosatore
porta la lana al vecchio pastore
spoglia la pecora e l'agnello
per farti un berretto ed un mantello.
 

Maggio viene ardito e bello
con un garofano all'occhiello,
con tante bandiere nel cielo d'oro
per la festa del lavoro.

Giugno, invece, è falciatore;
il fieno manda un dolce odore,
in alto in alto l'allodola vola,
il bidello chiude la scuola.

 Luglio miete il grano biondo,
la mano è stanca, il cuore è giocondo.
Canta il cuculo tra le foglie:
c'è chi lavora e mai non raccoglie.

 Agosto batte il grano nell'aia,
gonfia i sacchi, empie le staia:
c'è tanta farina al mondo... perché
un po' di pane per tutti non c'è?

 Settembre settembrino,
matura l'uva e si fa il vino,
matura l'uva moscatella:
scolaro, prepara la cartella!

 Ottobre seminatore:
in terra il seme sogna il fiore,
sotterra il buio germoglio sa
che il sole domani lo scalderà.

 Novembre legnaiolo
va nei boschi solo solo,
c'è l'ultima foglia a un albero in vetta
e cade al primo colpo d'accetta.

 Vien dicembre lieve lieve,
si fa la battaglia a palle di neve:
il fantoccio crolla a terra
e cosi cade chi vuole la guerra!